L’alba dorata è la prima monografia su Maria Monaci Gallenga (1880-1944), l’artista imprenditrice e fashion designer, finita nell’ombra dopo decenni di riconoscimenti e successi internazionali. Figlia dell'illustre filologo Ernesto Monaci, mentore di Luigi Pirandello, Maria Monaci divenne moglie di Pietro Gallenga, medico scienziato e oncologo, imparentato con la famiglia Gallenga Stuart.
Il testo delinea l’impatto di Maria nel mondo della moda, e ne contestualizza l’opera assieme a quella di altre donne imprenditrici e innovatrici nel campo della moda tra gli anni Venti e Trenta, che al pari di lei furono a lungo dimenticate. La riscoperta delle sue stoffe e delle sue creazioni nelle collezioni dei costumi che Umberto Tirelli aveva rilevato fu decisiva, anche grazie alle sorelle Fendi. Un omaggio significativo è l’esposizione attualmente in corso (2019-2020) di alcune sue creazioni tramite la Sandy Schreier Collection, al Metropolitan Musem di New York, in occasione dei 150 anni dalla fondazione. Una continuazione di questa ‘alba dorata’ è oggi testimoniata dai riconoscimenti londinesi alla nostra moda, ed al ruolo dei nostri stilisti, dalle umili sartine come Nives Losani che diviene sarta a Buckingham Palace, fino Giorgio Armani, denominato ‘King George’. Oggi i nostri giovani sono ‘creative directors’ a capo di aziende che sono al cuore dello stile della moda inglese, come la casa Burberry, preferita dalla Casa reale, ma infine anche nel cuore dell’impero della moda, ovvero Parigi, con Maria Grazia Chiuri che da Valentino è andata a dirigere Dior, come ‘creative director’ Dior. Ed era proprio quella Parigi che Maria Gallenga aveva osato sfidare con una moda italiana che fosse simbolo di identità estetica.

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